La fabbrica dei veleni

157 operai morti di tumore, 120 discariche abusive e 5 milioni di metri cubi di rifiuti tossici, un colosso dell’economia italiana sotto accusa: il processo al Petrolchimico di Porto Marghera, iniziato nel 1998, si è presto rivelato un caso clamoroso, concluso nel 2004 con la condanna di numerosi dirigenti di Enichem e Montedison.
A raccontare la storia del procedimento giudiziario è Felice Casson, il magistrato che nel 1994 raccolse nel suo studio di Piazza San Marco la denuncia di Gabriele Bortolozzo.
Lungo trentacinque capitoli il libro racconta gli sviluppi delle indagini portate avanti in un clima di ostilità e di reticenze, per veder ammessa la notizia di nocività del CVM e le inadempienze nella tutela della salute, fino a rivelare un colpevole scenario di sottovalutazione dei rischi, scarsissimo rispetto dei lavoratori e assenza di cure per l’ambiente.
Per rompere il muro di silenzio, Casson dovette cercare prove nei posti più lontani, spostandosi dalla campagna veneta al profondo sud statunitense, da Roma all’Inghilterra.
IMMAGINI: Libreria Universitaria
da leggere assolutamente. mi ha colpito particolarmente la parte dove racconta dei legami societari tra USA e Italia, e di come in America ci fossero (e ci sono) moltissime “Marghera”, anche loro con un triste elenco di morti e di produzioni tossiche mai riconosciute. un gran libro.
Consiglio “petrolkiller” di Gianfranco Bettin.
Completo, interessante e trasversale sulla storia di marghera.
Un’ottima lettura
ENI, “codice etico” e Servizi Segreti
Indiscrezione tratta dal portale Indymedia al link:
http://piemonte.indymedia.org/article/5520
In una surreale seduta Straordinaria del Consiglio di Amministrazione dell’ENI (che trovate trascritta ed in originale) evocato il nome d’un fantomatico giornalista (Altana Pietro) e dei nostri Servizi Segreti Italiani
Stà scritto lì, nero su bianco, nel verbale del C.d.A. dell’E.N.I.:
“… l’11 giugno 2004 Abb denuncia alcuni manager dalla sua filiale milanese di occultamento di perdite di 70 milioni di euro e rassegna al PM Francesco Greco due nomi di propri dipendenti, tali Carlo Parmeggiani e Piarantonio Prior, che sarebbero coinvolti anche anche in una tangente al manager di Enipower Larenzino Marzocchi.Mi chiedo per quanti anni ancora sarebbe andata avanti tale forma e genere di crimine se non ci fosse stata nel marzo 2004 l’indagine del professionista della stampa Altana Pietro (fonte ritenuta vicina ai Servizi Segreti) che ha fatto indagini su Enichem, Enipower, ABB; se non ci fosse stata la denuncia al Magistrato da parte di Abb, mi chiedo come possa essere motivato una tale procrastinazione di delittuoso comportamento, per altro verso una pluralità di commissionari, senza che, in più anni e sistemi di controllo aziendali interni siano riusciti ad intercettare alcunché…”.
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E.N.I. “Ethics Code” and the Secret Services
News from the portal Indymedia to the link:
http://piemonte.indymedia.org/article/5520
In a surreal Extraordinary Session of the Board of Directors of ENI (which you can find here and transcribed from original) mentioned the name of an elusive journalist
(Altana Pietro) and our Italian Secret Service.
Is written there, black on white, in the minutes of the Board of Directors of E.N.I.:
”
… on 11 June 2004 Abb complaint some managers from its Milan branch of concealment of losses of 70 million euros and review to PM Francesco Greco two names of their employees,
Carlo Parmeggiani and Piarantonio Prior, that would be involved in a corruption to the manager of Enipower Larenzino Marzocchi. I wonder how many more years would go ahead and form this type of crime there had not been in March 2004 the investigation of the professional press Altana Pietro (person considered near to the Secret Service) who made inquiries at Enichem, Enipower, ABB; if there had been a complaint to the magistrate by the Abb, I wonder how it can be reasoned that a criminal act of procrastination behavior, On the other hand a number of commission agents, without, in most years and the control systems internal business have managed to intercept any…”.